Questo libro su Gabriele Mandel Ŕ un lavoro a due mani. La prima parte, trattata da Nazzareno Venturi, racconta l'uomo, il suo pensiero e la sua vita, partendo da vicende personali e aneddoti. La seconda, di Rossano Vitali, ci dÓ un quadro dell'insegnante sufi, come emergeva durante gli incontri nella tekke di Milano. Due punti di vista, due stili diversi che liberamente si incrociano, per dare vita a una figura magistrale, non solamente del Sufismo, ma soprattutto del mondo contemporaneo, quale Gabriele Mandel Ŕ stato.

"CONVERSAZIONI SUL TAPPETO", Sul pensiero, sull'umanitÓ e il Sufismo di Gabriele Mandel edizioni Tipheret  pag. 232 con illustrazioni- Dipinto di copertina di Piero Crida.

Vedi scheda tecnica dell'editore

Il libro Ŕ in distribuzione anche con Feltrinelli e Mondadori, in caso non fosse immediatamente reperibile Ŕ sufficiente ordinarlo in qualsiasi libreria o via internet presso Ibs, Amazon eccetera.

 

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Al congresso di Teheran con Cherif Ndiaye, segretario generale della federazione nazionale dei musulmani di Francia

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G.Mandel riceve la laurea Honoris Causa dell'UniversitÓ statale di Konya (Turchia)

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G.Mandel con Franco Battiato e Khaled del Cairo

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G.Mandel  all'UniversitÓ statale di Konya. Nel 2000 verrÓ dedicata al suo nome  la biblioteca della facoltÓ di lettere.

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A Benares con lo shadu che non lascia ombra

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A 6 anni nella zawiya nakshibendi dello Yemen con lo zio Keki Efendi khan-i Hetimandel rűd capo dei sufi nakshibendi in AfghÔnistÔn

UniversitÓ di Konya nel quadro del Congresso Mondiale su JalÓl ÓlDýn R¨mý 2007. Gabriele Mandel presenta le sue incisioni alla professoressa Assia Djebar, celebre scrittrice algerina e membro dell'AcadÚmie Franšaise.

 

    altre   immagini     biograficheee 
esposizione   negli    Emirati  Arabi

summit delle religioni  di Antiochia

conferenze e saggi di Gabriele Mandel

interviste a Gabriele Mandel

Gabriele Mandel e Franco Battiato (Rai)

 

 

Gabriele Mandel, docente universitario, scrittore, pittore, psicologo. Corsi di Laurea in linguistica, lettere classiche, psicologia, medicina e chirurgia; tre specializzazioni, dottorato di ricerca in archeologia. Diploma di violino (armonia con Arrigo Pedrollo al Conservatorio Cannetti di Vicenza) e specializzazione di flauto con Gastone Tassinari. Laurea Honoris Causa dell'UniversitÓ Statale di Konya (Turchia), che successivamente ha dedicato al suo nome la Biblioteca della FacoltÓ di Lettere. Membro fondatore e membro del Consiglio direttivo dell'UniversitÓ internazionale islamica Averroes di Cˇrdoba (Spagna); giÓ docente di entipologia alla FacoltÓ di Architettura di Torino; giÓ docente di Storia dell'Arte e direttore dell'Istituto di Discipline artistiche all'UniversitÓ IULM di Milano; Ŕ direttore della FacoltÓ di Psicologia all'UniversitÓ Europea del Lavoro di Bruxelles (Belgio).

Commendatore al merito della Repubblica italiana per motu proprio del presidente Leone, Gran premio di cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, medaglia d'oro del presidente della Repubblica Sandro Pertini, medaglia d'oro per i benemeriti della Pubblica Istruzione, targa d'onore della Regione Lombardia, targa d'oro e Ambrogino d'oro del Comune di Milano, premio Mario Gromo alla FacoltÓ d'Architettura di Torino, targa d'onore di Martina Franca, premio San Valentino del Comune di Terni per la Letteratura, cittadino onorario di Agrate Brianza. Medaglia d'onore del Parlamento turco; targa d'onore del Ministero turco della Cultura. In Francia: medaglia d'onore della CittÓ di Parigi, cavaliere del Bene e Merito Pubblico, medaglia d'oro dell'Accademia d'Arti, Scienze e Lettere, palme accademiche, medaglia d'oro di San Luca. Premio Dag Hammarshkoeld per la Pace. Numerose targhe, premi d'arte e onorificenze ufficiali in Italia e all'estero. Membro dell'Accademia Islamica di Cambridge e di numerose Accademie internazionali. GiÓ primo vice-presidente del Lions Club Milano Host; presidente fondatore del Lions Club Milano al Cenacolo.

Autore di 182 libri pubblicati dai maggiori editori italiani (Rizzoli, Mondadori, Rusconi, Longanesi, Edizioni San Paolo, Franco Maria Ricci, Bompiani, eccetera), molti dei quali tradotti in pi¨ lingue. Giornalista pubblicista, segretario onorario della Organizzazione Mondiale della Stampa Diplomatica.

Il prof. Gabriele Mandel Ŕ stato il primo khalyfa in Italia dell'ordine sufi Jerrahi Halveti.  Ha fondato la tekke a Milano nel 2000 conducendola fino al 2010 anno della sua dipartita. Ha fondato inoltre anche la tekke di Genova nel 2005 con il rito afagano antico dei naqsch, l'ordine a cui apparteneva anche suo padre e suo zio, guida dei naqschbandy in Afghanistan.

Come pittore, incisore e ceramista ha esposto in numerosi Musei ed Enti Pubblici (dalla Biennale di Venezia al Museo d'Arte Moderna di Parigi, di Liegi, Galliera di Parigi, eccetera). 156 mostre personali in Musei e Istituti pubblici, tra cui il Museo d'Arte di San Paolo di Brasile, i Musei di Tokyo, di Nuova Delhi, di Ankara, di Konya, di `Amman, di Samarkanda, di Belluno, Nazionale della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci di Milano, della CittÓ di Milano, Centro san Fedele di Milano, Civico museo della CittÓ di Milano, della Ceramica di Lodi, Civico Museo di Crema, della Basilica di Sant'Ambrogio di Milano, all'Abbazia di Chiaravalle, al Palazzo dell'Ayuntamiento di Cˇrdoba, al Palazzo Dolmabahce di Istanbul (primo Museo di Stato turco), Lorenzelli Arte Milano.

Hanno parlato di lui, tra gli altri: F.T.Marinetti 1944, Giulio Cisari 1946, Alberto Martini 1948, Maurice Utrillo 1949, Gregorio Sciltian 1951, Carlo CarrÓ 1951, Henri Matisse 1953, Luigi Bartolini 1953, Jean Cocteau 1953, S.E. Si Hamza Boubakeur 1985, S.E. il cardinale arcivescovo Carlo Maria Martini 1991, Roberto Guiducci 1991, Vittorio Sgarbi 1992.

Sito internet ufficiale:

http://www.gabrielemandel.net

Notizie biografiche:     Who’s Who in Italy

European Who’s  Who

Dictionnaire Biographique EuropÚen

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La medaglia d'oro di Dag Hjalmar Agne Carl Hammarskj÷ld   del Nobel per la pace consegnata a Gabriele Mandel.

Gabriele Mandel ha pubblicato a tutt’oggi 184 libri, con varie Case editrici (Mondadori, Rizzoli, Franco Maria Ricci, SugarCo, Longanesi, Rusconi, Edizioni San Paolo, eccetera). Quattro suoi testi sono stati tradotti in quattordici lingue; molti in sei lingue.

Tra questi diamo un elenco di testi relativi all’╬slÔm:

* Il Corano. Versione e commenti di Gabriele MANDEL; dedicato a Si HamzaBOUBAKEUR. Edizioni Universitarie COOPLI, Milano, 1979 e ss. Edizione riveduta e ampliata (dodici volumi, 1.400 pagine in-4░): UniversitÓ Internazionale Islamica di Cˇrdoba, 1998 e ss.

* Quattro novelle sufiche. In "Il Corrierino dei Piccoli". Milano 1947.

* Maometto (collana "I grandi di tutti i tempi"; riedito nella collana "I grandi della Storia"). Mondadori, Milano 1976. Seconda edizione riveduta 1978.

* Il Sufismo vertice della piramide esoterica. SugarCo, Milano 1977.

* I detti di alHallaj. (introduzione, traduzione e note.) Edizioni Alkaest, Genova 1980.

* Un sufi e il potere (il primo libro del GulistÔn di Sa`di. Introduzione, traduzione e note).Edizioni del Fiore d' oro. Milano 1981.

* Come riconoscere l' arte islamica. Rizzoli, Milano 1979. Sta anche  in: Essere e fare.Edizioni COOPLI-IULM, Milano 1984 e ss.

* Trecento quartine di Rumi. (Introduzione, traduzione e note.) Prefazione di Halil Cin.Edizioni dell' UniversitÓ Islamica, Casamassima 1986.

* Petali di un fiore sufi. Edizioni d'Arte Mantegazza, Milano 1987. Traduzione in tedesco con commento di Arpad Klein, Edizioni Coopli UniversitÓ IULM, Milano.

* I caravanserragli turchi. Lucchetti Editore, Bergamo 1988.

* Il Maestro di Konya. Sta in: Teatro Sufi. COOPLI Edizioni UniversitÓ IULM, Milano

* Storia del parato ceramico nell' architettura islamica. In "Ca", ni 1-8. Faenza Editrice Faenza 1990.

* Mamma li Turchi. Lucchetti Editore, Bergamo 1990.

* Storia dell' Harem. Rusconi, Milano 1991.

* Il Corano senza segreti. Rusconi, Milano 1991 ed ediz. seguenti. Una edizione in poket- book, 1994.

* Saggezza islamica; le novelle dei sufi. Edizioni Paoline, Milano 1995.

* Storia del Sufismo. Rusconi, Milano 1995.

* I moduli del parato ceramico nell' architettura dell' IslÓm. "Ca" ni 22-25. Faenza Editrice, Faenza 1995

* I novantanove Nomi di Dio nel Corano. Edizioni San Paolo, Milano 1995.

* R¨mý e il Sufismo. ILG, Gorle di Bergamo 1996.

* Maometto, breviario (gli ahÓdýth del Profeta; storia, traduzione, studio critico e florilegio). Rusconi, Milano 1996.

* La magia nell'IslÔm. Simonelli Editore, Milano1997.

* Le parabole del Corano. Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 1988.

* La saggezza dei Sufi: Rűmţ e altri maestri. (introduzione, traduzione e note.) Rusconi, Milano 1988.

* Sufismo e poesia. Dodici poesie mistiche in arabo, con versione italiana a fronte. Edizione Confraternita dei Sufi Jerrahi-Halveti, Milano 2000.

* L’alfabeto arabo. Mondadori, Milano 2000.

* Sufismo e poesia. 44 poesie mistiche in italiano con versione a fronte in arabo. Edizione  d’arte con 44 calligrafie di LassaÔd MÚtoui e CD con quattro poesie musicate da Lorenzo Palmeri. Confraternita dei Sufi Jerrahi-Halveti in Italia & Cooperativa Editrice Libraria UniversitÓ IULM, Milano 2001.

             * * Maometto, il Profeta. Mondadori, Milano 2001.

             * Il Nobile Corano Traduzione e commento di Gabriele Mandel Khan De Agostini . Edizione di lusso. 2003

              * La via al Sufismo nella spiritualitÓ e nella pratica. Bompiani 2004  

           * Il Corano traduzione e commento di Gabriele Mandel Khan . Edizione economica UTET Varese 2005

              *  Il Mathnawý di Rumý  traduzione dal persiano e note di Gabriele Mandel KhÓn e di N¨r-Carla Cerati-Mandel. Prefazione di Sua Eccellenza Halil Cin.. Edizione: presidenza generale della Mawleviyya di Konya 2005 

               *  La cittÓ immersa nelle tenebre di Sadiq  traduzione e introduzione di Gabriele Mandel,  Arcipelago Milano 2005 :

               *  Il Mathnawý di Rumý  traduzione dal persiano e note di Gabriele Mandel KhÓn e di N¨r-Carla Cerati-Mandel. Prefazione di Sua Eccellenza Halil Cin. Versione dall'originale farsi. Edizione italiana, 6 volumi,   Bompiani Bergamo 2006. 

             *  La musicoterapia dei sufi  Arcipelago Milano 2006

              *  Dizionario dell'Islam, Electa Mondadori Verona 2006

              

Biografia dall'enciclopedia wikypedia

Gabriele Mandel (Bologna, 1924 – Milano, 1 luglio 2010) Ŕ stato uno psicologo, scrittore e artista italiano di discendenza turco-afghana (Hetimandel), figlio di Jusuf Roberto Mandel. Accademico autore di numerosi testi di arte, psicologia e poesia diversi dei quali tradotti in varie lingue.

Gabriele Mandel nasce a Bologna nel 1924 da Jusuf Roberto Mandel, scrittore e docente universitario e Carlotta, scrittrice. In giovent¨ manifest˛ il suo interesse per la musica e per l'arte diplomandosi in violino e armonia con Arrigo Pedrollo (specializzazione di flauto con Gastone Tassinari) al Conservatorio Canneti di Vicenza e si avvicin˛ alle correnti artistiche contemporanee. Non ancora ventenne fu imprigionato e torturato dai tedeschi nel carcere di San Vittore sul finire della seconda guerra mondiale per non aver voluto collaborare con loro. Suo padre, internato con lui (fu con l'amico Gabriele d'Annunzio, padrino di Gabriele Mandel, uno strenuo avversario dell'entrata in guerra e delle leggi razziali fasciste), descrisse nel libro "L'inferno del carcere di san Vittore" la drammaticitÓ di quei momenti.

Finita la guerra, Gabriele Mandel si laure˛ in lingue e lettere classiche. Le sue ricerche archeologiche e gli studi sul campo, soprattutto in India e in medio-oriente si ritrovano nelle pubblicazioni (con ampia documentazione fotografica) tra cui "Salomone", "La CiviltÓ della Valle dell'Indo", "Il Regno di Saba, ultimo paradiso archeologico" e "Gengis Khan", inoltre in alcuni testi storico-geografici ( in seguito divenne direttore direttore dell'Istituto di Archeologia orientale islamica in Giordania). Contemporaneamente approfondý i suoi studi scientifici laureandosi prima in psicologia e poi in medicina e chirurgia alla FalcoltÓ di Pavia. Divenne allievo di Cesare Musatti, ma, oltre alle teorie di Sigmund Freud, speriment˛ quelle di Carl Gustav Jung e di Alfred Adler. Si specializz˛ in psicologia clinica e medicina perinatale alla Clinica Mangiagalli di Milano. Finito il training didattico anche sotto la guida di Domenico De Maio, primario di psichiatria all'ospedale Fatebenefratelli di Milano, inizi˛ a lavorare come psicoterapeuta fondando la scuola di psicoterapia globale. Presso l'universitÓ ESPI di Parigi ha insegnato psicologia e fino alla morte Ŕ stato direttore emerito della FacoltÓ di psicologia all'UniversitÓ Europea del Lavoro di Bruxelles (Belgio).

Nella sua attivitÓ poliedrica spicca anche il giornalismo. Aveva iniziato a pubblicare nel 1939 al “Corriere dei Piccoli” con novelle sufi ma nel 1940 fu espulso dall’Albo sindacale fascista perchÚ figlio di madre ebrea (lettera firmata da Carlo Ravasi e da Gino Cornali). nuovamente iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti nel 1959 divenne corrispondente, redattore, inviato speciale per un totale di oltre 1.800 articoli. E' stato segretario onorario della Stampa Diplomatica e direttore responsabile di tre periodici (“Europa Unita”, “Rinnovamento dei Valori Classici”, “Alfan fi ÔlIslÓm/Art in Islam”), per ultimo fu direttore responsabile della rivista di cultura e spiritualitÓ “Sufismo” e membro della Redazione di “Jesus”, mensile di “Famiglia Cristiana” (di cui fu giÓ redattore dal 1978).

Dallo zio Keki Efendi khan-i Hetimandel rűd capo dei sufi in Afghanistan eredit˛ l'interesse per il misticismo islamico o sufismo. Fu allievo di Si Boubaker Hamza, rettore dell'UniversitÓ islamica di Parigi diventando dapprima scheick nakshibendi (guida di un ordine islamico) insieme a Idries Shah e poi khalyfa (vicario generale di un ordine) per l'Italia della confraternita sufi Jerrahi Halveti con sede secolare ad Istanbul. Numerose le sue pubblicazioni in Italia ed all'estero dedicate al sufismo e all'Islam, di recente rilievo la traduzione e il commento del Corano (la cui versione ha ottenuto l'alto patronato dell'Unesco) e del Mathnawý di Gialal al-Din Rumi (importante poema mistico di 50.000 versi).

Molto intensa Ŕ stata la sua attivitÓ nel campo dell'insegnamento universitario come docente di Storia dell'Arte e direttore dell'Istituto di Discipline artistiche all'UniversitÓ IULM di Milano e di entipologia alla FacoltÓ di Architettura di Torino, di Estetica Orientale e Storia dell'Arte Islamica all'Accademia di Brera di Milano, ma anche come membro dell'Accademia Islamica di Cambridge e di numerose Accademie internazionali (membro fondatore e membro del Consiglio direttivo dell'UniversitÓ internazionale islamica AverroŔ di Cordova (oggi chiusa) e laurea Honoris Causa dell'UniversitÓ Statale di Konya (Turchia), che successivamente ha dedicato al suo nome la Biblioteca della FacoltÓ di Lettere).

E' deceduto nella sua casa di Milano all'etÓ di 86 anni a causa di una neoplasia pleurica. La confraternitÓ Sufi Jerrahi Halveti ha onorato il vicario italiano (khalyfa) con un funerale in viale Padova a cui hanno partecipato numerose persone che hanno ricordato l'opera del maestro.

 

 

 

 

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